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domenica 17 maggio 2009

100 chilometri di speranza


La freccia indica che anche a tanti chilometri di distanza vi inviamo messaggi di speranza. Il mio messaggio di speranza è questo: spero che tutti i "terremotati" possano tornare a vivere come più gli piace. Tiziano.

Con queste parole apriamo il progetto "100 chilometri di speranza", biglietti di auguri, solidarietà e speranza che alcuni bambini di una scuola romana hanno voluto inviare ai loro coetani abruzzesi. Abbiamo raccolto i loro commoventi e autentici lavori, i loro pensieri, le loro emozioni, le loro splendide parole, i coloratissimi disegni e le loro risate composte e ne abbiamo fatto "testi in movimento" da portare in lettura nei Campi Base aquilani. Ma volevamo che la freccia di Tiziano raggiungesse anche le bambine e i bambini attualmente ospiti sulla costa abruzzese, così li abbiamo incontrati al parco Peter Pan di Silvi Marina...

sabato 9 maggio 2009

giovedì 7 maggio 2009

Per fare il mare


Marina, una bambina di otto anni, ha scritto una poesia che si intitola: Per fare il mare. La piccola, sapendo che la sua insegnante era venuta a trovarci e che con noi aveva visitato "i campi dei terremotati" - come dice lei - gliel'ha scritta su un foglio e gliel'ha dedicata dicendole che deve stare tranquilla. Poco fa la maestra ci ha scritto e ci ha inoltrato la poesia. Noi la riportiamo qui di seguito al testo originale.
Grazie Marina, speriamo di conoscerti presto.

Per fare il mare

Per fare il mare
non serve la sabbia,
l'acqua o il sole,
ma la fantasia
che naviga
sulle onde del nostro pensiero.

venerdì 1 maggio 2009

L’intelligenza di Valerio Mastandrea giunta alla sagacia autoironica di Valerio Aprea riescono a riportare nei volti dei ragazzi e non solo, curiosità e voglia di tornare a studiare. Il 25 Aprile si inaugura così, all’insegna del buon umore e della riflessione sull’Italia mangereccia, la nuova tenda scuola che farà da istituto scolastico comprensivo per gli studenti medi e superiori dei paesi di Calascio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio, Santo Stefano e Cateldelmonte.
In serata nel campo base del globo sono poi i testi acuti di Daniele Silvestri a colororare i volti delle persone di una ritrovata voglia di partecipazione.

lunedì 27 aprile 2009

Vita è speranza

Guardando le foto abbiamo rivissuto le stesse emozioni provate mentre eravamo li,insieme a voi, circondati dai ragazzi che salivano e scendevano dalla cesta, dai bambini che mi si sono attaccati al collo perchè non volevano scendere...
Regalare un sorriso ai più piccoli è stato entusiasmante, incontrarvi è stata una lezione di vita.
Romina, Maurizio e c.




Il cielo è ancora generoso delle nuvole dell’acquazzone di stanotte, la terra è fango. Occhi sullo spazio di un prato dove un enorme ventilatore, cavi d’acciaio, corde e bombole di gas abitano l’erba alta e bagnata su cui un lungo telo srotolato giace immobile, dormiente. Calma nei gesti necessari che conoscono l’attesa e qualche incredulità un po’ sopita che ancora non capisce cos’è. Godo la sospensione. Poi… l’aria scaldata da lingue di fuoco danzanti entra nel telo, prende posto e si accomoda come acqua di onda di mare. Morbidezza in cui affondare la mano solo per il tempo in cui è disteso.
La respira tra l’erba, polmone che sembra svegliarsi, piano piano, lentamente... Fino a quando, pieno di vuoto, si solleva… Assume la sua forma, si fa corpo e prende posto, enorme, su una cesta di vimini che sembra davvero troppo piccola…
E’ una magia!
Un cuore sbuffante e ruggente l’accompagna, alimenta il caldo, vince l’aria e la fa alzare nel vento.
Ora sono dentro. Se guardo in alto, in quella caverna d’aria il blu mi acceca!
Sulle teste battito sonoro. Ardente.
Ora sono in alto… sospesa ma salda.

Stupore negli occhi bambini che trovano strano questo gigante. Nasi all’insù.
Dolcetti dimenticati tra le dita... Granelli di zucchero scivolano dagli angoli delle bocche su parole spezzate dalla meraviglia mentre tentano di dire che il gioco già deciso aspetterà…
Oggi si vola!!!

Si accavallano le grida festose e i tratti dei volti raccontano emozioni grandi e bambine. Abbracci di uomini e donne traghettano bimbi e …sorrisi.
“Mamma, posso volare?”

Esiste davvero!
Quando pensavo a una mongolfiera rivedevo il libro di Verne sul copriletto arancione di quando ero bambina, proprio lì, sull’angoletto, prima che il mio calcio notturno lo buttasse a terra.
Per me le mongolfiere abitavano lì…

Grazie alle mani che hanno riempito l’aria per dare forma a questo sogno e portarci su in alto… Grazie a chi ha raccolto l’eco di quelle risate intrecciandole in un abbraccio d’aria accarezzato dal vento, circondato dal cielo… immenso… leggero.