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venerdì 27 novembre 2009

CHIAMATA N°2 ALL'ARMATA DELLE ARTI


Pubblichiamo di seguito questa poesia di Majakowskij perchè il "lamento che passa" per L'Aquila ed il suo territorio devastato, oggi, a nove mesi dal sisma, esprime chiara la necessità di tornare a sognare "nuove forme" verso un futuro che ridisegni i contorni reali delle nostre vecchie case con i colori vivaci di una socialità che si ritrova.

A voi,
baritoni ben nutriti,
che dai tempi di Adamo
ai giorni nostri
squassate gli stambugi chiamati teatri
con le arie dei Romei e delle Giuliette.

A voi,
pittori,
ingrassati come cavalli,
divorante e annitrente decoro di Russia,
che, intanati nel fondo degli studi,
tinteggiate all'antica con sangue di drago
fiorellini e corpi.

A voi,
che, nascosti da foglie di mistica,
solcate di rughe le vostre fronti,
piccoli futuristi,
piccoli immaginisti,
piccoli acmeisti,
impigliati in un ragnatelo di rime.

A voi,
che avete trasformato in chiome incolte
le lisce pettinature,
in cioce le scarpine verniciate,
proletcultisti,
che rattoppate
la scolorita marsina di Puskin.

A voi,
danzatori, sonatori di piffero,
che vi date apertamente
o peccate di soppiatto,
immaginando l'avvenire
come un enorme razione accademica.
A voi dico
io,
geniale o non geniale,
che ho tralasciate le bagattelle
e lavoro alla Rosta,
a voi dico,
prima che vi scaccino con il calcio dei fucili:
smettetela!

Smettetela!
Dimenticate,
sputate
sulle rime
e sulle arie
e sul cespuglio di rose
e sulle altre malinconiucce
degli arsenali delle arti.
Chi può interessare
che: "Ah, il poveretto!
come amava e come fu infelice..."?

Maestri,
e non predicatori zazzeruti
oggi ci sono necessari!
Ascoltate!

Le locomotive gemono,
un soffio spira dalle fessure del pavimento:
"Date carbone del Don!
Magnani,
meccanici del deposito!"

Alla sorgente di ogni fiume, giacendo con una falla nel fianco,
i piroscafi urlano fra i docks:
"Date nafta di Bakù!"

Mentre ci perdiamo in dispute,
cercando il senso recondito,
"Dateci nuove forme!"
è il lamento che passa per le cose.

Non vi sono più sciocchi ad attendere
come una folla di ciondoloni
che esca una parola dalle labbra di un "maestro".

Compagni,
date un'arte nuova,
tale
che tragga le repubblica dal fango.

(1921)


di Vladimir Majakovskij
trad. di A.M. Ripellino

mercoledì 1 luglio 2009

Esortazione!

Pubblichiamo questa significante poesia di Shelley, simbolo del nostro blog e del volontariato artistico-culturale nei campi, e, di seguito, un appello che lanciamo a tutti i camaleonti per quest'estate...


Si cibano d'aria e di luce
i camaleonti; il cibo dei poeti
sono la fama e l'amore.
Se in questo ampio mondo di pena
i poeti potessero trovare il loro
con tanto scarso affanno,
muterebbero mai il colore,
come fanno i camaleonti luminosi,
adattandolo ad ogni raggio di sole
venti volte al giorno?

Su questa gelida terra i poeti
sono come sarebbero i camaleonti,
nascosti fin dalla nascita
in una caverna sotto il mare;
dove c'e la luce i camaleonti cambiano,
dove non c'é amore, i poeti fanno lo stesso.
La fama altro non é che amore contraffatto:
se pochi sono a cercarli
non giudicate strano
che i poeti si affannino a raggiungerli.

E tuttavia non osate macchiare con ricchezza o potere
la libera mente divina di un poeta:
se gli splendidi camaleonti dovessero nutrirsi
con un cibo diverso dai raggi o dal vento,
presto diventerebbero terreni
come le loro sorelle lucertole.

Figli di una stella assai piú sfolgorante,
spiriti che giungete da oltre la luna,
oh, rifiutate tale benedizione!

P.B. Shelley



A tutti i camaleonti!
Stiamo raccogliendo nuove adesioni e collaborazioni per continuare i nostri interventi situazionisti indigeni nei campi base...sará un'estate calda e soffocante nelle tende. Le persone hanno bisogno di respiro, per cui quanto prima organizzeremo interventi artistici ed estemporanee come quelle giá fatte nei mesi precedenti, perchè si possa riprendere fiato..e restare in diretto contatto con le popolazioni locali dei campi, i loro reali disagi, le loro rivendicazioni, le loro speranze.
Fate girare quest'appello tra musici poeti pittori fotografi ballerini disposti a diventare con noi camaleonti tra le tende dei campi e a vivere insieme un'esperienza utile e grande per i nostri cuori...

scriveteci al nostro contatto e-mail.

amoreartesocialita@gmail.com

Vi aspettiamo!

lunedì 13 aprile 2009

Amore Arte e Socialità




La drammaticità e la sofferenza che stiamo vivendo come sfollati ora organizzati nei campi base distribuiti sul territorio dell'aquilano, ci ha indotto a riflettere sulla necessità di contribuire attivamente perchè torni a diffondersi tra noi la speranza e la gioia di vivere.

Per molte persone anziane, così come per i bambini e per la maggior parte di noi, non è facile riprendere a sorridere. Del resto i terremoti continui, la distruzione, le macerie, le morti, la perdita delle proprietà, se da un lato ci inducono a chiuderci nel dolore, dall'altro rendono evidente l'impotenza del singolo davanti a un fenomeno naturale di simile portata ch'eppure ci fa stringere in una rinnovata solidarietà dal carattere straordinario.

Siamo quindi consapevoli ora più che mai della nostra condizione di esseri uguali e ci autocostruiamo spontaneamente momenti di inattesa condivisione, nel tentativo di ricomporre quel tessuto sociale che non vogliamo dimenticare sotto le macerie.

E' proprio da questo sentimento di solidarietà vasto e trasversale che vogliamo, come persone che ora vivono nel campo di San Nicandro lanciare un appello a rinascere partendo dall'amore e dal gioco.

Proprio lungo questa prospettiva oggi, 13 Aprile 2009, sorge dalle macerie il progetto anonimo Amore Arte e Socialità.

Un lavoro che crescerà in, da e con volontari di ogni campo base che attraverso l'intervento offerto da psicologi della salute, maestri, artisti e da chiunque voglia lavorare sul piano artistico e culturale, speriamo accorrenti da tutta la regione e da tutta Italia, interverranno come voce anonima e al contempo espressione comune della voglia di rinascere oltre ogni ideologia ed ogni etichetta speculatrice.

Abbiamo allestito un centro di studio logistico da cui partirà un lavoro di analisi dei campi presenti e che funzionerà da nostra base in coordinazione con i volontari sul campo.

Il centro ha funzione di accompagnamento nei territori delle campagne dell'aquilano e della città per la coordinazione e l'attivazione delle attività artistico-culturali da realizzare negli accampamenti.

Il centro è fornito di punto wireless. Provvede allo studio e all'analisi delle esigenze reali di ogni accampamento e della relativa compatibilità di questi, con il tipo di intervento che il percorso Amore Arte & Socialità vuole mettere a disposizione.

Invitiamo tutte e tutti a rendersi protagonisti di questa iniziativa e a dare il loro personale contributo all'attivazione di questo genere di volontariato che cercherà di rispondere all'esigenza reale di creare un diversivo alla drammatica situazione vissuta dalle persone nei campi, da troppo tempo affrante da notizie di cronaca nera.

Raccogliamo le proposte e i contributi all'interno di questo blog e nella mail ad esso collegata:

amoreartesocialita@gmail.com

San Nicandro -L'Aquila- 13-04-2009