giovedì 21 gennaio 2010

Paganica. 22 Gennaio 2010, Assemblea cittadina per la ricostruzione immediata dei paesi



VENERDì 22 -sala civica Paganica-
ore 21.00







ASSEMBLEA CITTADINA
PER LA RICOSTRUZIONE IMMEDIATA
DEI PAESI LUNGO IL TRATTURO MAGNO

Domani, Venerdì 22 Gennaio 2010 alle ore 21.00, presso la sala civica della Villa Comunale di Paganica, il professore arch. Roberto Pirzio-Biroli della DONAU UNIVERSITAT di Krems (Austria), esporrà in assemblea cittadina, l'inizio della progettazione per la preparazione di un cantiere di restauro e ricostruzione immediata di un aggregato abitativo del centro storico di Paganica secondo le più avanzate metodologie di ricostruzione simultanea, ambientale e partecipata sperimentate e adottate con successo in Friuli, in Campania, in California e altrove.

Il professore, al tempo responsabile della ricostruzione del comune di Venzone e allora capo dell'ufficio tecnico per la ricostruzione, ripercorrerà la sua esperienza in Friuli di formazione di consorzi di cittadini per aggregati abitativi, ed esporrà le fasi successive previste dal suo lavoro.

Nell'immediato:
catalogazione del patrimonio architettonico di un intero aggregato abitativo appartenente agli abitanti di Paganica,
smontaggio controllato di spiccati di muri recuperabili,
e progettazione con gli abitanti di ogni singolo lotto edificato per la preparazione di un cantiere pilota.

Si discuterà inoltre dell'eventualità di agire su S.Gregorio e altri paesi dell'aquilano che incidono sul Tratturo Magno.

L'associazione culturale no profit EMPATIA ha dato l'appoggio immediato a questo procedura partecipata di ricostruzione e alla sua promozione sul territorio, collaborando, insieme alle Associazioni Onlus SALVIAMO PAGANICA, SAN GREGORIO RINASCE e CASTELNUOVO ONLUS e alla 5° CIRCOSCRIZIONE del comune di L'Aquila.

Obiettivo in particolare sarà quello di favorire dinamiche sociali cooperativistiche nel rispetto dei bisogni dei cittadini e della conservazione dei beni artistici, culturali e paesaggistici di cui il territorio con i suoi magnifici borghi è ricco.

La scelta del gruppo austriaco di aiutare la cittadinanza per predisporre alcuni cantieri pilota è caduta sui borghi che incidono proprio lungo il Tratturo Magno.
E' una scelta culturale per la salvaguardia del paesaggio e e la rivalorizzazione del Tratturo Magno come patrimonio dell'umanità.


"L'empatia che chiediamo ai cittadini aquilani è oggi empatia con il proprio vicino di casa nel superare le barriere e le piccole scaramucce di un tempo perchè si costituiscano immediatamente in consorzi e cooperative di base per la ricostruzione delle loro case, e empatia con l'ambiente, i borghi e la bellezza dei paesaggio che abbiamo in tutto il territorio dell'aquilano patria anche del Tratturo Magno.
Questi i due punti essenziali da cui più che mai oggi è necessario ripartire per un rilancio autentico della città e della sua economia".

venerdì 27 novembre 2009

CHIAMATA N°2 ALL'ARMATA DELLE ARTI


Pubblichiamo di seguito questa poesia di Majakowskij perchè il "lamento che passa" per L'Aquila ed il suo territorio devastato, oggi, a nove mesi dal sisma, esprime chiara la necessità di tornare a sognare "nuove forme" verso un futuro che ridisegni i contorni reali delle nostre vecchie case con i colori vivaci di una socialità che si ritrova.

A voi,
baritoni ben nutriti,
che dai tempi di Adamo
ai giorni nostri
squassate gli stambugi chiamati teatri
con le arie dei Romei e delle Giuliette.

A voi,
pittori,
ingrassati come cavalli,
divorante e annitrente decoro di Russia,
che, intanati nel fondo degli studi,
tinteggiate all'antica con sangue di drago
fiorellini e corpi.

A voi,
che, nascosti da foglie di mistica,
solcate di rughe le vostre fronti,
piccoli futuristi,
piccoli immaginisti,
piccoli acmeisti,
impigliati in un ragnatelo di rime.

A voi,
che avete trasformato in chiome incolte
le lisce pettinature,
in cioce le scarpine verniciate,
proletcultisti,
che rattoppate
la scolorita marsina di Puskin.

A voi,
danzatori, sonatori di piffero,
che vi date apertamente
o peccate di soppiatto,
immaginando l'avvenire
come un enorme razione accademica.
A voi dico
io,
geniale o non geniale,
che ho tralasciate le bagattelle
e lavoro alla Rosta,
a voi dico,
prima che vi scaccino con il calcio dei fucili:
smettetela!

Smettetela!
Dimenticate,
sputate
sulle rime
e sulle arie
e sul cespuglio di rose
e sulle altre malinconiucce
degli arsenali delle arti.
Chi può interessare
che: "Ah, il poveretto!
come amava e come fu infelice..."?

Maestri,
e non predicatori zazzeruti
oggi ci sono necessari!
Ascoltate!

Le locomotive gemono,
un soffio spira dalle fessure del pavimento:
"Date carbone del Don!
Magnani,
meccanici del deposito!"

Alla sorgente di ogni fiume, giacendo con una falla nel fianco,
i piroscafi urlano fra i docks:
"Date nafta di Bakù!"

Mentre ci perdiamo in dispute,
cercando il senso recondito,
"Dateci nuove forme!"
è il lamento che passa per le cose.

Non vi sono più sciocchi ad attendere
come una folla di ciondoloni
che esca una parola dalle labbra di un "maestro".

Compagni,
date un'arte nuova,
tale
che tragga le repubblica dal fango.

(1921)


di Vladimir Majakovskij
trad. di A.M. Ripellino

martedì 22 settembre 2009

ONNA - EMPATIA n°0



Per l’insorgenza di una nuova intelligenza!


ONNA 29 settembre 2009.

Ore 10:00 - stand espositivi dei produttori agro-alimentari locali

Ore 11:30 - a cura del Mubaq laboratorio creativo per bambini dai sei anni in su

Ore 16:00 - dibattito dal tema:
“Empatia: riscopriamo un noi per rinascere da una città-territorio”

Intervengono:
l’antropologo Franco La Cecla e la scrittrice americana Rebecca Solnit e il traduttore Andrea Spila. Modera: Vanni Biordi.


Franco La Cecla: ha insegnato Antropologia culturale alle università di Palermo, Venezia, Verona e all'Ecole des Hautes Estudes en Sciences Sociales di Parigi. Attualmente insegna Antropologia Culturale all'università San Raffaele di Milano e al Politecnico di Barcellona. Nei suoi lavori ha affrontato a più riprese il tema dell'organizzazione dello spazio contemporaneo tra luoghi e non-luoghi, rivolgendosi in particolare alle soglie e ai confini tra le culture.

Rebecca Solnit: ha pubblicato diverse opere di saggistica, tra cui Storia del camminare (Bruno Mondadori, 2005) e Speranza nel buio (Fandango Libri, 2005). Vive a San Francisco e per il suo impegno culturale e politico viene considerata l’erede di Susan Sontag. I suoi articoli sono pubblicati in Italia da Internazionale.

Andrea Spila: ha tradotto opere di autori impegnati nel movimento per la giustizia globale, come Rebecca Solnit (Speranza nel buio e Un paradiso all'inferno, Fandango Libri) e George Monbiot (Calore!, Longanesi). Per Fandango Libri ha scritto L'Aquila Solidale, un saggio dedicato ai volontari della società civile aquilana, pubblicato in appendice all'ultimo libro di Rebecca Solnit.


Ore 18:30 - spettacolo teatrale “Il Paese di carta. Viaggio in Italia”, tratto da testi di Stefano Benni e interpretato da Sonia Barbadoro, Lorenzo Acquaviva e Arnaldo De Benedetti.
Seguirà un Incontro con Stefano Benni.

Stefano Benni
: Benni è autore di vari romanzi e antologie di racconti di successo, tra i quali Bar Sport, Elianto, Terra!, La compagnia dei celestini, Baol, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo, Margherita Dolcevita. I suoi romanzi contengono, tramite la costruzione di mondi e situazioni immaginarie, una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Il suo stile di scrittura fa ampio uso di giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari.

Ore 20:30 - Conduce la serata lo speaker di Radio L’Aquila1, Vanni Biordi:
Dogma88, Malìa, Queer Dolls, Dabadub Sound System e Margot + special guest


Oggi, a cinque mesi dal terremoto, quando con la tua macchina passi di fronte ai nuovi cantieri e ti accorgi che un intero paesaggio è stato trasformato, ridisegnato dai contorni della nuova città che si va edificando, e interi luoghi convertiti in meri spazi pianificati ed organizzati in nuovi complessi abitativi, ghetti del domani;

quando ti senti a fine giornata, stanco e con la testa nel pallone, e hai la sensazione che fuori è forse inutile uscire, che sei un semplice numero da gestire, spostare dalla città al mare, come semplice comparsa di un film di fantascienza dalla trama troppo lunga da capire;

forse non sai, ma senti che “Empatia” è l’unico istinto che ti muove a pensarti unito agli altri in una condizione che non è solo tua, ma che è comune e ci lega tutti.

A cinque mesi dopo il terremoto “EMPATIA” è forse l’unico concetto chiave attraverso cui risollevarsi e ricostruire con spirito ancora sognante un futuro nuovo per L’Aquila e il suo territorio.


Contatti:
liberaempatia@gmail.com

+39 3291857990/ +39 3935440583

PER L’INSORGENZA DI UNA NUOVA INTELLIGENZA

martedì 15 settembre 2009

EMPATIA


Nasce EMPATIA:
un percorso di idee artistiche in movimento cui anche Amore Arte e Socialità ha deciso di aderire insieme a libere pensatrici e liberi pensatori, associazioni culturali indipendenti, apartitiche e aconfessionali che vogliono lavorare insieme attraverso l'arte e la cultura per la ricomposizione del tessuto sociale e la rivalorizzazione del territorio e delle sue risorse ambientali e archeologico-culturali.

“EMPATIA”: come movimento di idee in cammino;
“EMPATIA”: come unione tra arte e nuovo senso di responsabilità per l'ambiente e la società;
“EMPATIA”: come contributo alla ricomposizione del tessuto sociale;
“EMPATIA”: come ricostruzione del territorio attraverso un nuovo rinascimento culturale e che sia anche romantico;
“EMPATIA”: come dinamica virtuosa di contaminazione con l’esterno, essenziale a cospirare l’unico sisma buono che potremmo provocare in questo deserto di macerie: quello culturale.
Il nostro progetto è aperto a chiunque voglia incamminarsi con noi.
costruiamo insieme nuove situazioni!

PER L'INSORGENZA DI UNA NUOVA INTELLIGENZA

contatti: liberaempatia@gmail.com
+39 329 1857990 - +39 393 5440583

venerdì 4 settembre 2009

FOLK 4 L'AQUILA...Tour


Sabato presso il campo base di San Demetrio segue il nostro viaggio tra le tende e le note! Saranno i Dirty Old Band dalla Toscana, questa volta, ad accompagnare con la musica popolare irlandese il nostro pomeriggio in tenda...
A seguire jam session!
Tutti i ragazzi e le ragazze della zona sono invitati a partecipare!!
Situ@zionismo indigeno!

SABATO 5 dalle 16.00 in poi presso il campo base di San Demetrio Dirty Old Band e JAM SESSION
e a seguire...

dalle ore 21.00 in poi, presso L'ANGOLO DELLA BRACE a Castelnuovo (distributore Tamoil) concerto di musica popolare irlandese dei DIRTY OLD BAND...direttamente dalla toscana!! + JAM SESSION...

PARTECIPA ATTIV@-MENTE! CONTAMINIAMOCI ARTISTICAMENTE...TRA LE TENDE!

martedì 18 agosto 2009

ROCK 4 L'AQUILA, Domenica 23 Agosto

Presso il campo base di Poggio Picenze affronteremo il caldo delle tende con il sudore della passione!
Aperta a tutti la giornata di JAM SESSION...ROCK 4 ABRUZZO TOUR...!
Grazie alla splendida amicizia con i ragazzi di Rock 4 All, e di silosoguidonia, Amore Arte e Socialità è entusiasta di annunciare a tutti i camaleonti questa giornata di libera espressione tra le tende!!DOMENICA 23 AGOSTO DALLE 16.00 IN POI!!!
GLI STRUMENTI SARANNO MESSI A DISPOSIZIONE DI TUTTI COLORO CHE VOGLIONO DAR VOCE ALLA LORO PASSIONE! LIBERA LA MUSICA, LIBERA LA MENTE!
ROCK 4 ABRUZZO TOUR...!!
new-gener-action will give a change!!

la situAzione è anche su Facebook...cerca tra i gruppi:
ROCK 4 L'AQUILA...TOUR
...seguono aggiornamenti...

vai anche su:
http://www.myspace.com/rock4alldefrag

mercoledì 1 luglio 2009

Esortazione!

Pubblichiamo questa significante poesia di Shelley, simbolo del nostro blog e del volontariato artistico-culturale nei campi, e, di seguito, un appello che lanciamo a tutti i camaleonti per quest'estate...


Si cibano d'aria e di luce
i camaleonti; il cibo dei poeti
sono la fama e l'amore.
Se in questo ampio mondo di pena
i poeti potessero trovare il loro
con tanto scarso affanno,
muterebbero mai il colore,
come fanno i camaleonti luminosi,
adattandolo ad ogni raggio di sole
venti volte al giorno?

Su questa gelida terra i poeti
sono come sarebbero i camaleonti,
nascosti fin dalla nascita
in una caverna sotto il mare;
dove c'e la luce i camaleonti cambiano,
dove non c'é amore, i poeti fanno lo stesso.
La fama altro non é che amore contraffatto:
se pochi sono a cercarli
non giudicate strano
che i poeti si affannino a raggiungerli.

E tuttavia non osate macchiare con ricchezza o potere
la libera mente divina di un poeta:
se gli splendidi camaleonti dovessero nutrirsi
con un cibo diverso dai raggi o dal vento,
presto diventerebbero terreni
come le loro sorelle lucertole.

Figli di una stella assai piú sfolgorante,
spiriti che giungete da oltre la luna,
oh, rifiutate tale benedizione!

P.B. Shelley



A tutti i camaleonti!
Stiamo raccogliendo nuove adesioni e collaborazioni per continuare i nostri interventi situazionisti indigeni nei campi base...sará un'estate calda e soffocante nelle tende. Le persone hanno bisogno di respiro, per cui quanto prima organizzeremo interventi artistici ed estemporanee come quelle giá fatte nei mesi precedenti, perchè si possa riprendere fiato..e restare in diretto contatto con le popolazioni locali dei campi, i loro reali disagi, le loro rivendicazioni, le loro speranze.
Fate girare quest'appello tra musici poeti pittori fotografi ballerini disposti a diventare con noi camaleonti tra le tende dei campi e a vivere insieme un'esperienza utile e grande per i nostri cuori...

scriveteci al nostro contatto e-mail.

amoreartesocialita@gmail.com

Vi aspettiamo!